Cos’è la pasta madre?

Il 8 gennaio 2013……. è la nascita del mio lievito madre o pasta madre come dirsi voglia. Da allora la mantengo bella attiva con rinfreschi settimanali o anche più frequenti. Certo, non è una PM di 150 anni di Napoli, ma ne sono orgogliosa, perché regge bene anche i grandi lievitati nonostante sia la mia creazione da completa inesperta in materia.

Certo da allora ho dovuto spiegare centomila volte, sia come si usa e come si mantiene viva e mi sono documentata a dovere come faccio sempre quando qualcosa mi appassiona.

Come si crea?

Il mio lievito madre è stato creato secondo la ricetta del sito http://pastamadre.blogspot.it/

Pasta madre rinfrescata,lievitata

Passo 1: ingredienti 200 grammi di farina tipo “0” biologica 100 grammi di acqua tiepida 1 cucchiaino di miele biologico (il miele in questo caso serve a dare una mano nel far partire la fermentazione, in quanto composto da zuccheri semplici più facilmente “attaccabili” dai microorganismi)
Impastate tutti gli ingredienti per bene, fino ad ottenere una piccola palla morbida e liscia. Riponete questo primo impasto in una ciotola coperta da un panno umido e lasciatelo riposare a temperatura ambiente (tra i 18 e i 25 gradi) per 48 ore.Trascorse queste 48 ore noterete che qualcosa è già successo: l’impasto si è leggermente gonfiato e sono comparsi i primi alveoli
Passo 2: 200 grammi dell’impasto precedente200 grammi di farina tipo “0” biologica 100 grammi di acqua tiepida. Stemperate l’impasto precedente nell’acqua tiepida e una volta sciolto per bene aggiungete la farina. Procedete dunque come al punto precedente, fino ad ottenere un nuovo impasto ben modellato. Avete appena eseguito quello che si chiama “rinfresco”, cioè avete dato da mangiare nuovi zuccheri semplici e complessi ai vostri lieviti. Coprite e fate riposare per altre 48 ore.
Passi successivi:Continuate questa procedura di “rinfresco” per almeno una/due settimane, finché il vostro impasto non sarà in grado di raddoppiare il suo volume in circa 4 ore. Terminato questo processo, la vostra pasta madre è pronta per essere utilizzata per produrre il vostro pane. Si conserverà in frigorifero in un vasetto di vetro anche per più di una settimana, tra un rinfresco e l’altro.

Durante la procedura dovrete buttare via l’eccesso, altrimenti vi ritroverete una quantità industriale di impasto.

Come si utilizza?

Forse è più difficile da spiegare che a farlo, ma ci provo.

Ogni settimana bisogna dare da mangiare alla creatura, altrimenti diventa acida e non più utilizzabile. Quindi se volete o meno di impastare, il rinfresco va fatto a dovere. Io per non ritrovarmi con tantissima pasta madre in frigo, al solito mi tengo solo 100 g in un barattolo chiuso. Quando devo impastare, prendo i miei 100 g di pasta madre, lascio acclimatare a temperatura ambiente e poi aggiungo 50 g di acqua tiepida. Una volta sciolta che fa anche le bollicine, aggiungo 100 g di farina e procedo all’impasto.

Dal 250 g di pasta madre così creato, prendo subito i miei 100 g da tenere in frigorifero e il restante 150 g la metto in una ciotola coperta per farla raddoppiare. Soltanto dopo sarà possibile da fare l’impasto per la pizza o pane oppure altri panificati.

Le proporzioni per il rinfresco sono sempre 1-0,5-1 quindi una parte di pasta madre, 50% di acqua e una parte di farina. Se avete bisogno di maggiore quantità di PM, basterà fare più rinfreschi ravvicinati. Io faccio sempre i miei conti in anticipo, tanto la procedura va programmata a seconda dei miei turni di lavoro o impegni. Anche in questo caso, cioè se volete una quantità maggiore di 150 g di lievito madre, dovete attendere il raddoppio dell’impasto e poi procedere al successivo rinfresco.

Oltre alla sensazione di gioia immensa che mi dona a fare un impasto e sentire al tatto quella superficie liscia e setosa , ne giova anche la mia pancia, che non è più gonfia e non ho il peso sullo stomaco nemmeno dopo una serata pizza…

La mia creatura ormai è in quasi ogni parte dell’Italia ed è arrivata perfino a Parigi dove la usa Debora di Vaniglia e zenzero. Ho avuto la fortuna di conoscere persone spettacolari grazie a lei oltre a migliorare la mia alimentazione e di conseguenza la mia salute.

Da una parte è merito suo che alla mia prima misurazione del mio livello di antiossidanti, ho avuto valori più alti della media, nonostante non prendessi ancora nessun tipo di integratore alimentare in quanto ero contraria all’epoca.

Se ne volete un pezzo, contattatemi o commentate questo post. Ovviamente mi trovate anche tra i spacciatori di pasta madre e kefir.

Sul sito trovate sia un convertitore per le vostre ricette e la raccolta dei spacciatori di kefir e pasta madre

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One Comment on “Pasta madre

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